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Questo sito nasce per cercare di descrivere l'attività di tre Parrocchie che per necessità devono diventare una sola Comunità.
Spero che questo piccolo spazio sia l'inizio di una reale e unica Comunità, sia testimonianza di Cristo e che un giorno si possa dire come nel II secolo con l'autore della lettera a Diogneto "i Cristiani sono nel mondo quello che è l'anima nel corpo".


CORTANZE - CUNICO - PIEA

La chiesa parrocchiale, costruita negli anni 1668-1695, è dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Giovanni, titolari delle due parrocchiali precedenti. Il suo interno mostra affreschi di Carlo Morgari e decorazioni di Giovanni Lamberti, anno 1938; l'altare maggiore in stucco marmorizzato è opera di Cristoforo Solaro, anno 1770; tra le tele è significativa quella raffigurante " I Diecimila Martiri con San Siro primo vescovo di Pavia" datato 1643, ex voto per lo scampato pericolo della peste; un rivestimento ligneo di epoca barocca, proveniente dalla chiesa del Gesù in Asti avvolge tutto l'interno e la ingentilisce, tanto che da molti la chiesa viene chiamata "un salotto". Da una signora, in visita, fu definita "una bomboniera".

La chiesa della SS. Annunciata, l'antica chiesa trecentesca di Santa Maria, si trova all'interno del centro abitato a breve distanza dalla parrocchiale, immediatamente al di sotto di un bastione dell'antico castello. Persa la prerogativa di parrocchiale nel 1695, quando entra in funzione la nuova e attuale parrocchiale, diventa sede della Confraternita dei Disciplinati o Battuti Bianchi. Oggi infatti viene chiamata "Confraternita della SS. Annunciata".

La chiesa reca su di sé tracce numerose delle trasformazioni subite nel corso dei secoli. L'esterno, con caratteri prevalentemente barocchi, mantiene ancora alcuni elementi romanici, specie nella muratura laterale. L'interno, da romanica con ingresso principale sul fianco, si è trasformata in stile gotìcizzante con volta a crociera e ingresso sull'attuale facciata.

Nel 1741 è stata dotata di un ricco altare in stucco lucido realizzato da Antonio Solaro. Durante i lavori del recente restauro, iniziato nel 1997, sono venuti alla luce negli spicchi del catino in coro e sull'arco adiacente tracce di affreschi databili intorno ai secoli XIV-XV.

Le due chiese meritano una visita per ammirarne la bellezza.

Vi sono inoltre: la chiesa della Madonnina, la chiesa di San Rocco e il pilone di San Carlo, che testimoniano la devozione di Cortanze.



CORTANZE - CUNICO - PIEA

La chiesa parrocchiale è dedicata a San Bartolomeo, non si sa di preciso quando sia stata eretta. Se ne parla per la prima volta nella visita pastorale del 1571, descrivendola con tetto a volta e pavimento. Nel 1588 furono eretti gli altari della Vergine Santissima del Rosario e di San Rocco.Nel corso dei secoli ha subito molte ristrutturazioni e cambiamenti. Nel 1750 fu costruito l'attuale campanile dal capomastro Mastrocchio di Montiglio. Fu consacrata il 28 agosto 1808 da Monsignor Gattinara, vescovo di Asti. Nel 1883 il pievano Tommaso Bevilacqua descrive la chiesa dicendo che le pareti della navata di mezzo somo affrescate e nella volta vi sono dipinti i quattro evangelisti, ai lati le beatitudini e la visita a Gesù Bambino dei pastori e dei re Magi, nel mezzo del coro il martirio di San Bartolomeo. Nei restauri del 1886 gli antichi affreschi delle volte furono coperti da un fondo blu con le stelle dorate a causa di un voto datto contro la grandine. Il 25 luglio 1949 iniziarono i lavori di ristrutturazione dlla chiesa parrochhiale che portarono al rifacimento della facciata, del pavimento, dell enavate laterali ed al raddoppio del volume interno della stessa. Oggi si possono ammirare gli affreschi del Dalle Ceste, anni 1951-1952. Notevole è l'abside dipinta con la raffigurazione dell'Assunta e sei santi Patroni e il dipinto del battistero.

L'altare maggiore è stato realizzato nel 1789 dal signor Casabella, marmista di Torino. Il bel coro ligneo di forma semicircolare venne fabbricato nel 1845. La tribuna fu costruita nel 1878 e ospita un bellissimo organo liturgico collocato nell'anno 1899. I quadri della Via Cruscis furono comprati dal pievano Bevilacqua Tommaso nel 1882.

Altre chiese sono presenti sul territorio e rappresentano la devozione dei cunichesi. Chiesa di San Michele (di fronte alla parrocchiale), chiesa di San Carlo, chiesa nuova della Madonnina, chiesa di Maria Assunta. L'antica Chiesa campestre di San Martino si trova in frazione Vallera ed è stata recentemente restaurata. Vi sono i piloni di San Secondo, di San Vincenzo Ferrari, di San Luigi e di San Francesco. La chiesa parrocchiale di San Bartolomeo e quella di San Martino, oltre che per le bellezze architettoniche, meritano una visita per ammirare lo stupendo paesaggio del Monferrato Astigiano.



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La chiesa parrocchiale venne iniziata sul finire del sec. XVI. Terminata nelle strutture essenziali, fu solennemente inaugurata il 23 novembre 1597 dal vescovo Mons. Giovanni Battista Roero.

Questa chiesa fu dedicata a "San Rocco e S. Antonio Abate" in quanto esisteva ancora la vecchia parrocchiale al bivio di Vallunga. Quando nel 1692 divenne effettivamente parrocchiale prese il nome dei "Santi Filippo e Giacomo apostoli". Come chiesa però mantenne anche il titolo di "Maria Madre di Dio" ricordando così le due chiese parrocchiali precedenti.

La chiesa in stile rinascimentale nacque senza cappelle laterali. Solo nel 1627 compare la cappella di San Giovanni Battista (la prima a sinistra ) e successivamente vennero costruite tutte le altre. Nel 1901 venne costruita la nuova Cappella-Battistero, demolendo una piccola casa.

Il soffitto inizialmente piano e basso, fu in seguito innalzato e costruito a volta.

Verso il 1790 si aggiunse il coro, il presbiterio e la sacrestìa.

L'affresco, che occupa tutto il coro raffigurante la Madonna con i due apostoli, è datato 1894 e reca la firma di Giulio Musso di Asti. Nella navata centrale sono rappresentati i quattro evangelisti e sopra le finestre otto santi. Sono datati 1894 e firmati da Giulio Musso e Giovanni Lamberti: il primo eseguì le pitture mentre il secondo le decorazioni.

Le chiese campestri sono: la capella di San Sebastiano, quella della Beata Vergine, la chiesetta di San Grato e quella di Vallunga dedicata alla Madonna del Carmine.

I piloni votivi sono più di 15, sparsi un po' in tutto l'esteso territorio, e rappresentano la devozione popolare dei nostri antenati.